Francesco Castiglione protagonista a Cosenza.Straordinario successo per “Libertà tra musica e parole” al teatro Rendano. Al centro il tema dell’emigrazione dei giovani del sud.

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foto parola di vitaLo spettacolo di Francesco Castiglione, “Libertà tra musica e parole”, conquista il pubblico del Rendano. Nei giorni scorsi, la straordinaria sala dello storico teatro Rendano di Cosenza, è stata la location di uno spettacolo dal fascino e dal significato unico. “Libertà di tra musica e parole”, questo il nome dello spettacolo in scena, dal forte valore simbolico e storico. Una rappresentazione, che ha trattato i drammatici temi dell’emigrazione e dei nostri soldati al fronte, durante la prima guerra mondiale, ripercorrendo con estrema delicatezza, i momenti più bui per il nostro paese. Un racconto, accompagnato dalla musica, che ha creato attimi di magia e di forti emozioni nel pubblico presente. Un Francesco Castiglione dal talento indiscusso, che con una preparazione tecnica di alto livello culturale, ha raccontato con bravura, una pagina di storia del nostro paese, forse la più triste. Il tema dell’emigrazione, è ancora oggi tristemente attuale. Nello spettacolo è emersa anche, la tristezza e la solitudine, di tanti ragazzi del sud, che partivano per l’America, in cerca di fortuna e di una vita migliore. Un momento di alto livello storico, è stato creato dalla lettura che l’attore Castiglione, ha portato avanti, di una lettera di un soldato italiano in trincea, rivolta alla sua famiglia. La recitazione, ha commosso i tanti giovani presenti in sala. Lo spettacolo, è stato un successo grazie anche, alla partecipazione del giovane tenore cosentino (di Dipignano) Federico Veltri, un vanto per la nostra Calabria e del pianista (anche lui di Dipignano) Francesco Perri, che hanno creato magiche atmosfere durante le fasi dell’evento. Due grandi professionisti, che con coraggio e con spirito di sacrificio, hanno deciso di restare in questa terra tanto amata. Un contorno straordinario, è stato portato avanti, dalla compagnia di danza, “Mary dance stars”, composta da professioniste della danza. Regista dello spettacolo Marco Simeoli, che con grande stile ha curato i dettagli della rappresentazione. Uno spettacolo, che ha coinvolto circa 100 comparse. Una creazione storica, un percorso italiano sul tema dell’emigrazione. Presente anche il violinista Alessandro Acri, il gruppo dei Brass Brothers e il coro di voci bianche Suavis Concentus e i ballerini Ciccio Aiello, Giusy Aiello e Luca Perri.

Di Omar Falvo

Fonte: www.paroladivita.org

19/12/2015

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