Caterina Misasi l’attrice dalle mille passioni si racconta

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Caterina Misasi foto

Caterina Misasi,  di origine calabrese,  non ha bisogno di presentazioni. Bella, raffinata, intelligente, artista  poliedrica, passa dal cinema, alla televisione, al teatro e alla regia con disinvoltura. Attrice colta e di classe ma dall’umiltà disarmante ci ha concesso alcune chicche sull’ultimo lavoro che la vede impegnata al teatro Rendano di Cosenza, per l’opera Francesco De Paula. L’opera nasce dalla straordinaria intuizione del maestro Francesco Perri, per omaggiare il 600°anniversario dalla nascita di San Francesco di Paola. Il compositore Perri, ha ideato e musicato il progetto, che debutterà sul palco del teatro Rendano di Cosenza il prossimo 2 e 3 aprile. L’opera racconta una parte significativa della vita del santo calabrese fino alla sua partenza per la Francia. Caterina vestirà i panni di Brigida, sorella di San Francesco di Paola, conosciamola meglio.

Grazie per il tuo tempo, vuoi svelarci qualcosa sul  personaggio?

Interpreto Brigida, la sorella di San Francesco di Paola. Diciamo che sono due momenti della vita di San Francesco molto significativi. Nel primo  compie il miracolo della rinascita del figlio della sorella Brigida, nell’altro dona  alla sorella il dente. Quando mi è stato chiesto di interpretare questo personaggio, ero contenta perché si trattava di San Francesco di Paola. Per me è una grande soddisfazione visto che, come ben sai, sono  cosentina. È  la prima volta al teatro Rendano. Questo per me è molto importante. Con la mia famiglia siamo molto devoti a San Francesco di Paola. Pensa che anche nella fondazione Misasi a Cosenza, c’è una sala dedicata al Santo Calabrese. Festeggiamo la sua ricorrenza ogni anno, facendo una festa e dando il ricavato in beneficenza. Un mio antenato, fu testimone di un miracolo del santo calabrese, a una bambina figlia di un suo amico. La fondazione Riccardo Misasi, è nata dopo la morte di mio nonno. Maurizio Misasi la fondò per promuovere sul territorio calabrese e  nazionale la cultura, una cultura anche spirituale.

Quale emozione provi nel ritornare in Calabria?

Bellissima, è sempre una grande emozione.

Come ti stai preparando?

Per fare l’attore ci vuole molta pazienza, sia sul set che al teatro ( sorride). La mia giornata tipo varia in base al piano di lavorazione. È la prima volta che partecipo in un progetto del genere. Sono veramente contenta di lavorare con il regista Marco Simeoli.

Definisci con un aggettivo il tuo lavoro di attrice?

Posso dire no comment?( sorride) …… provocatoria, incarno tutte queste passioni che ho e se posso aggiungere, un poco masochista (sorride). Lo spettacolo invece lo definisco mistico,  perché è la prima volta che lavoro con la musica in questo modo. Per me il maestro Francesco Perri è stato una vera scoperta, è una  persona straordinaria.

Vuoi raccontarci un aneddoto simpatico della tua carriera?

Giravo Don matteo, ero una protagonista di puntata, praticamente mi vestono, mi preparano e aspetto, aspetto e aspetto…..ore e ore ( sorride). Mi trovavo nella piazzetta di Gubbio, su una panchina mi addormentai ( sorride) e mi svegliai con i cinesi che mi facevano le foto ( sorride).

Eri diventata un nuovo monumento nazionale di Gubbio? ( sorrido)

Si si… esatto( sorride) mi fecero tantissime foto. ( sorride)

Altre passioni?

Disegno anche abiti, la mia collezione si chiama EYE  moda Caterina Misasi. Per il futuro ci sono tantissime novità in merito, ho intenzione di organizzare una straordinaria sfilata. Ovviamente vi terrò aggiornati sul progetto.

Per il futuro?

Per adesso sono mamma, da un anno per la seconda volta e come ti dicevo sto lavorando tantissimo per il progetto della mia collezione EYE moda Caterina Misasi. 

Grazie mille per la tua gentilezza  e buon lavoro.

Foto di Steve Bisgrove.

            Omar Falvo

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