Francesco De Paula-L’opera … un successo straordinario. Annalisa Sprovieri racconta il suo personaggio.

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Annalisa 2

Foto di scena  Fabio Elia

L’opera su Francesco De Paula ha letteralmente affascinato il pubblico del teatro Rendano. Un successo indescrivibile di grandi emozioni e di cultura. Allacciate le cinture il viaggio nella storia comincia. Ospite di questa nuova rubrica: Annalisa Sprovieri. Il suo personaggio, Vienna da Fuscaldo ( la mamma di Francesco), ha ottenuto notevoli apprezzamenti. Conosciamo meglio questa straordinaria figura della nostra storia.

Siamo nel 1400, un’epoca difficile e dalle mille contraddizioni. Il nostro viaggio indietro nella storia comincia  in compagnia di uno dei personaggi del periodo più importanti per il nostro territorio. Abbiamo il piacere di intervistare la mamma del futuro santo di Calabria ( interpretata da Annalisa Sprovieri). Grazie per il suo tempo e per la sua disponibilità, com’è la mentalità di questo periodo?

Da un punto di vista culturale nel 400 si sviluppa l’Umanesimo che pone l’attenzione più sull’io individuale, capace di’dominare la natura svincolandosi dalla concezione medioevale dominato dalla salvezza eterna, Contemporaneamente si diffonde una concezione apocalittica vista come castigo divino a causa dell’allontanamento dell’uomo ,per cui si sente il bisogno di una rinnovata spiritualità prendendo come esempio il poverello di Assisi.

 È stato emozionante per lei essere la mamma di Francesco di Paola, meglio conosciuto come San Francesco di Paola? I suoi preziosi consigli, hanno guidato e rafforzato una delle figure più importanti della storia  della religione Italiana e non solo, com’era Francesco da piccolo?

Tantissimo…( riflette) mi ha coinvolto perchè è stata fondamentale nella formazione di Francesco, bambino  sicuramente adorabile. Vienna, donna tenerissima, umile, votata alla famiglia ed al senso del sacrificio. Sempre pronta a saperlo consigliare e far fronte alle tentazioni e alle vanità che distolgono dalla via del bene. Infatti avendolo avuto in tarda età, dopo averlo tanto desiderato,non esita a lasciarlo andare per seguire la chiamata di Dio. Francesco fin da piccolo dimostra spiccata sensibilità  ed il suo più grande desiderio è quello di avvicinarsi sempre più a Dio. lo lascia andare verso la sua vocazione pur sapendo che questo avrebbe creato un distacco da lei e dalla famiglia, per cui assistiamo ad un momento tenero e straziante nel duetto specifico dell’opera.

……e per il suo futuro?

Sono molto felice in questo momento,quest’opera coincide con un gran credo verso il Signore ( riflette)… per cui il suo successo mi fa emozionare e palpitare: mi da gioia e pace. Abbiamo bisogno di sentimenti, purezza, verità e .amore. La risposta del pubblico ne è testimonianza viva. Poi tante belle proposte future…quest’opera ed altri titoli e palchi importanti come lo sferisterio di Macerata.Non farmi svelare tutto…( sorride) tanto rimaniamo in contatto,no? ( sorride)

di Omar Falvo

Annalisa

Annalisa Sprovieri, soprano. Dopo essersi diplomata in pianoforte consegue a pieni voti il diploma in canto presso il Conservatorio di Cosenza sotto la guida della M°Maria Carmela Conti. Si perfeziona a Ferrara presso l’Accademia “G. Frescobaldi” col Maestro A. Billard ed in seguito ha partecipato a prestigiose master class tenute dai Maestri C. Desderi, G. Tucci, D. Theodossiu, N. Antinori e C. Caruso. Viene premiata in numerosi concorsi internazionali quali il “Città di Terni”, “Ruggero Leoncavallo’’,“Roma Festival” e “Francesco Albanese”. Annovera diversi debutti tra i quali spiccano i ruoli di Tosca, Santuzza (Cavalleria rusticana), la Contessa (Nozze di Figaro), Nedda (Pagliacci). Si esibisce in numerosi teatri quali l’Antico di Taormina, il Grande di Brescia, il Ponchielli di Cremona, il Rendano di Cosenza, il Romano di Catania, lo Sferisterio di Macerata.

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