Lalo Cibelli si racconta. Con la sua perfomance recitativa ha incantato il pubblico del Rendano

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Lalo Cibelli

Foto di scena Fabio Elia

 Continua il viaggio nell’opera su Francesco De Paula. Oggi parleremo di uno dei personaggi più difficili da interpretare, ovvero quello del re del male, di Satana. Lalo Cibelli  è riuscito fortemente in quest’opera ardua, riscontrando notevoli apprezzamenti da parte del pubblico. Grazie alla  sua straordinaria tecnica recitativa, al suo talento indiscusso e alla  sua voce dalla forte intonazione ha regalato al pubblico emozioni uniche. Lalo Cibelli, artista dalle mille qualità, ha rappresentato il demone per eccellenza  con risultati ottimali.  Cantante, attore dalle grandi  capacità e persona straordinaria. Conosciamolo meglio.

Com’è stato per lei partecipare  nell’opera dell’anno?

Sono molto emozionato per questa storia,  mi sono documentato tantissimo. Ti dico che inizialmente non avevo molta memoria su San Francesco di Paola,  poi grazie all’aiuto dei  miei amici, ho conosciuto meglio l’ordine dei minimi e ho avuto modo di apprezzare questa figura straordinaria  per la Calabria. Questo Santo è un orgoglio  per tutto il popolo calabrese. Lui era molto legato alla  gente semplice.

Vuole parlarci del suo personaggio?

Il mio personaggio è ambitissimo ( sorride). Tutti vorrebbero fare il re del male, interpretare Satana. Diciamo che mi piace essere vinto in questo caso. Mi piace perdere nella lotta eterna con il bene. Il male detiene tutte le forme più grandi di persuasioni, occulte e anche materiali. Viviamo in un mondo pieno di demoni, pieno di mali. La cosa difficile nell’ affrontare personaggi così negativi è quella di prestare il corpo e riuscire a scaricare la mente.

Come definisce quest’opera?

L’opera è necessaria. È necessario parlare del bene e del trionfo sul male. Questa figura di Santo è legata a una grande popolarità. Credo che dia conforto parlare della vittoria  del bene sul male.

Mille grazie e buon lavoro.

di Omar Falvo

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