A tu per tu con Salvatore Basile…ideatore delle maggiori fiction Italiane del momento.

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 ” Che divertimento quella volta con la Ricciarelli….”

Lo stano viaggio 2

( Nella foto Salvatore Basile)

Attore, sceneggiatore, produttore cinematografico e ideatore di tante fiction di successo. La sua carriera è ricca di successi e straordinari traguardi. Salvatore Basile è uno dei personaggi più noti nel mondo della televisione. Le sue partecipazioni in film molto apprezzati  hanno segnato un’epoca. L’ultimo suo capolavoro televisivo ha registrato milioni di telespettatori: è l’ideatore della fiction “ Un passo dal cielo” con il grande Terence Hill,  una delle serie televisive più amate del momento in Italia.   Da poco  è uscito il suo romanzo “ Lo strano viaggio di un oggetto smarrito” che sta conquistando un posto importante nell’editoria.  Ultimamente ha partecipato alla sceneggiatura della  miniserie “Chiedilo al mare” con Beppe Fiorello e alla serie “Sotto copertura 2”,  che vedremo presto in Tv. Conosciamolo meglio con questa intervista.

Lei è l’ideatore di una delle fiction più emozionanti della televisione Italiana “ Un passo dal cielo”. Come e dove nasce l’ispirazione di questo capolavoro della tv?

Nasce quasi per caso, come ogni cosa bella della vita. Stavo leggendo un piccolo libro che raccontava la vita dei forestali, il loro rapporto con la fauna e l’ambiente delle montagne. All’improvviso, si è accesa una lampadina e ho immaginato una serie ambientata sui monti. E una guardia forestale solitaria, che ha come amico un lupo. Associare il tutto a Terence Hill è stato altrettanto immediato.

Quali sono gli ingredienti che servono a creare una storia avvincente? I personaggi o il luogo?

L’ingrediente principale è il “concept”, l’idea che permetta di raccontare a lungo una serie di vicende avvincenti, legate a un tema specifico. In questo caso, il protagonista ha fatto la parte del leone, trattandosi di Terence. Dopo aver scritto l’idea, insieme ai produttori abbiamo visitato molte località suggestive che rendessero l’idea della magia della natura. L’Alto Adige ha incantato tutti. E il lago di Braies è sembrato immediatamente la casa naturale di Pietro. In sintesi, personaggi e luoghi devono combaciare alla perfezione. E la storia deve avere gambe per camminare a lungo.

Terence 1

( nella foto Salvatore Basile e Terence Hill)

Vuole raccontarci un aneddoto simpatico accaduto durante un episodio di “Un passo dal cielo” da lei diretto?

Una sera, stavamo girando la scena di un concerto, proprio sulla riva del lago di Braies. Katia Ricciarelli avrebbe dovuto cantare l’ Ave Maria di Gounod, insieme a un coro e a un quintetto d’archi. Tutti professionisti e una grande cantante lirica. Il direttore d’orchestra, però, era interpretato da un attore, bravo, ma assolutamente ignaro di come si debba dirigere un coro e un’orchestra, seppur piccola. Facciamo le prove, Katia arriva sul palco, pronta a esibirsi. Ciak! E io urlo “Azione!”. L’attore che interpreta il direttore d’orchestra inizia ad agitare la bacchetta… ma nessuno parte. Chiamo lo “Stop!”.  Vedo Katia che mi guarda, smarrita, mi avvicino e le chiedo se ci sia qualcosa che non va. E lei mi dice: “Ma il direttore d’orchestra, che diavolo fa? Non capisco quando iniziare…” Le spiego che è solo un attore prestato alla parte. Lei ride, divertita e avvisa tutti gli altri musicisti: “Non guardate il direttore d’orchestra e seguite me.” La scena è venuta, benissimo. Grazie a Katia.

Personaggio poliedrico, sceneggiatore, attore e ideatore di tante fiction di successo, da poco è uscito un suo capolavoro editoriale, è stato difficile?

Direi che è stato…(riflette) necessario. La voglia di scrivere questa storia era tanta. Poi, è stato difficile portare il tutto a termine, come sempre. Ma, sarò banale, è stata una gioia incredibile. Un viaggio che non avrei mai sognato di fare.
 

Lo strano viaggio

( Nella foto il libro di Basile)

Come si sente quando scrive un libro?  

Ci si sente liberi. Liberi di raccontare e di inventare qualunque situazione, senza pensare al budget o alla realizzazione delle scene. Liberi di viaggiare nello spazio e nel tempo. Liberi di viaggiare anche nei ricordi.

Che tipo di scrittore è?

Questo lo devo ancora capire e scoprire. Non so neanche se sono uno scrittore. Ho scritto una storia che è stata pubblicata da una delle case editrici più prestigiose: la Garzanti. E mi sento un miracolato.

Come riesce a far convivere l’amore per la scrittura e quello per le fiction?

E’ lo stesso amore: quello per il racconto. La differenza è che nel romanzo sei solo, nella fiction lavori in gruppo e ti senti più protetto.

È difficile trovare un buon titolo?

E’ difficile e facile allo stesso tempo. Il titolo è un’intuizione che può arrivare all’improvviso, oppure devi scervellarti a lungo per trovare quello giusto. Vedere le cime di Lavaredo, nel caso di “Un passo dal cielo” è stato fondamentale per trovare il titolo.

Desideri non esauditi?

Ho due figlie adolescenti. Il desiderio principale è diventare nonno. Speriamo ( sorride).

Ultimi lavori? Cosa può svelarci?

Ultimamente ho partecipato alla sceneggiatura di una miniserie dal titolo “Chiedilo al mare”, interpretata da Beppe Fiorello, per la regia di Alessandro Angelini e alla serie “Sotto copertura 2”, con Claudio Gioè, per la regia di Giulio Manfredonia. Attualmente sto la lavorando a due serie televisive tratte dai romanzi di Maurizio de Giovanni (Il commissario Ricciardi) e di Chiara Gamberale (Le luci nelle case degli altri).

Intervista di Omar Falvo  

Articolo pubblicato sul settimanale TUTTO del 2 novembre 2016

 

 

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