Dodi Battaglia si racconta. Dai Pooh alla sua nuova avventura musicale.

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“La gratificazione più bella è quella di vedere il pubblico che si diverte…”

 

In arrivo il suo album “e la storia continua…”

 

Chitarrista, compositore e cantante dalle doti straordinarie, Dodi Battaglia è tutto questo e non solo.  Per anni con lo storico gruppo dei Pooh ha portato in giro per il mondo la sua musica.  È l’autore di circa 60 brani. Chitarrista poliedrico non lascia nulla al caso, nei suoi concerti cerca la perfezione, e soprattutto il contatto con la gente. “Tanta voglia di lei”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “La donna del mio amico”, sono solo alcuni dei suoi grandi successi.  Negli anni 80 riceve il prestigioso riconoscimento da parte della rivista tedesca Stern, che lo consacra con il titolo di miglior chitarrista europeo. Premi, riconoscimenti e milioni di copie vendute in giro per il mondo. Dal 2016 ha avviato un nuovo progetto musicale in “solitaria”. Durante la sua esibizione nel comune di Santo Stefano di Rogliano ha deciso di concedere questa piacevole intervista.

                                                          ( Intervista pubblicata sul settimanale Parola di Vita)

 

Grazie mille per questa piacevole chiacchierata. In questi giorni è in arrivo un suo nuovo progetto musicale, cosa può dirmi?

In questo progetto porto tutto l’entusiasmo che ogni sera ricavo dal contatto con la gente. Questa è stata  la grande motivazione che mi ha spinto a fare musica. La  gratificazione più bella che si può avere in questo mestiere è quella di vedere il pubblico che si diverte. Questo è più importante dei Telegatti e della laurea Honoris Causa.  Abbiamo iniziato il lavoro a Lanciano, in occasione di un mio concerto.

Perché Lanciano?

 Sai quando scendo da Bologna e vado verso il sud mi elettrizzo, poi l’Abruzzo è una terra bellissima, tanti dei musicisti che suonano con me sono di questa meravigliosa terra.

Possiamo definire questo nuovo progetto  un cofanetto di emozioni che si proietta al futuro?

Si esattamente, bravo bellissima osservazione Omar,  un progetto che racchiude il  passato ma che lo porta letteralmente  al futuro.  Non è mio atteggiamento di vita vivere sulla scorta del passato.

Ricorda la sua prima chitarra?

Si certo. Un mio parente chitarrista comprò una chitarra per 30 mila lire. Appena  la sentii  andai a comprarla uguale ( sorride ndr).

Nel suo tempo libero?

Guarda prima di tutto se ho del tempo libero ( sorride ndr). Allora la mattina vado a fare una bella passeggiata sui monti, poi pranzo, mi rilasso e nel pomeriggio sono nel mio studio. Mi dedico tanto alla mia famiglia. Vorrei vedere crescere mia figlia che ha quasi 12 anni.  Con gli altri non è stato possibile per i tanti miei impegni.

Sicuramente con la storia dei Pooh è stato sempre in giro per l’Italia?

Per chi fa questo mestiere il tempo non è mai troppo sai. Voglio ricavarmelo perché sarebbe un peccato non farlo.

Vuole definire la musica italiana con un aggettivo?

 Si sa che ma musica italiana è romantica e aggiungo passionale al tempo stesso. Ultimamente è diventata anche tecnologica, ma la matrice resta quella.

Grazie e buon lavoro

di Omar Falvo

Fonte settimanale Parola di Vita

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