Focus azzurro/Brutta e senz'anima

download 

Il Napoli perde per 3 a 1 contro il Verona e incassa la sesta sconfitta in campionato abbandonando così i sogni di gloria. È stata per Gattuso una settimana difficile dopo aver perso in maniera netta la Supercoppa contro la Juve, ha subito anche una cocente sconfitta contro la formazione Scaligera, ma quello che più preoccupa è la condizione fisica e psicologica della squadra.

La formazione azzurra vista a Verona è apparsa priva di idee ma soprattutto carente di anima, completamente in balia della formazione avversaria. Passiamo adesso all'analisi della gara. Molto male il settore arretrato. Appena sufficiente la partita di Meret, bravo in un paio di interventi risolutivi ma ancora troppo timido nel dirigere il proprio reparto. Negativo l'apporto degli esterni difensivi Di Lorenzo e Hysaj. Il primo da tempo non è più padrone della sua fascia di appartenenza e non incide nemmeno in fase di propulsione. Impalpabile Hysaj assolutamente sottotono rispetto al proprio standard abituale. Scricchiolante il supporto della coppia centrale difensiva formata da Maksimovic e Koulibaly, troppo tenera e indecisa nei confronti degli attaccanti avversari. Scadente la prova del comparto mediano azzurro. Estemporaneo Bakayoko che non riesce ad essere produttivo sia in fase di interdizione che in quella di rilancio. Confusionario Zielinski sempre fuori dal gioco azzurro. L' unico a salvarsi nella zona centrale è come sempre Demme che anche contro i gialloblu è il più lucido della compagnia. Inconcludente il settore avanzato partenopeo. Stralunato Insigne con ancora in testa i fantasmi del rigore sbagliato contro la Juve, galleggia sulla trequarti senza mai incidere più di tanto. Generoso Petagna che però non è mai determinante nell'area avversaria. Unica nota positiva nel fronte d'attacco è il messicano Lozano. Il Chucky ha come al solito l'argento vivo addosso ma non ottiene l'opportuno aiuto dai compagni di brigata. Quindi il Napoli di Ringhio crolla inesorabilmente a Verona ed entra in un cono d'ombra fatto di paure e perplessità. La panchina di Ringhio incomincia a scricchiolare e alle sue spalle aleggia già lo spettro di Benitez, la palla adesso passerà a De Laurentis che dovrà sbrogliare l'aggrovigliata matassa.

Ferdinando Guma